ALLEGATO "A" ALLA DELIBERAZIONE N. 131 DEL 29-01-2002
DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Regione Marche Ob. 2 (2000-2006)
Asse 1 – Misura 1.3 – Submisura 2 -
Incentivi per l’acquisizione di servizi per la commercializzazione e l’internazionalizzazione
Intervento B - Servizi di innovazione informatica
BANDO DI ACCESSO Anno 2002
1) Informazioni generali sull'intervento messo a bando
L’affermazione della società dell’informazione e dell’economia della conoscenza costituisce un’esigenza prioritaria per garantire la competitività del sistema regionale su scala globale.
L’intervento intende incentivare l’adozione in ambito commerciale delle tecnologie e dei servizi ICT da parte delle PMI locali, favorendo in particolare la pratica del commercio elettronico e quindi sostenendo i processi organizzativi interni e le reti di relazione esterna sotto il profilo dell’innovazione, della qualificazione dei prodotti e dei servizi offerti, della diversificazione dei mercati e del contenimento dei costi.
La dotazione finanziaria dell’intervento per l’anno 2002 è di Euro 774.685,35 di cui Euro 516.456,90 per l’Area Obiettivo 2 ed Euro 258.228,45 per l’Area in Phasing Out.
2) Localizzazione
Gli investimenti debbono essere localizzati nell’Area Obiettivo 2 o nelle zone in Phasing Out (sostegno transitorio). L’esatta indicazione dei Comuni ricadenti in ciascuna delle due aree è riportata nell’Allegato 2.
3) Soggetti destinatari e criteri di ammissibilità
Possono presentare istanza ed accedere ai benefici del presente intervento le piccole e medie imprese (PMI) industriali ed artigiane singole o associate, la cui attività prioritaria sia ricompresa nei settori identificati dalle lettere C, D, E, F della classificazione delle attività economiche ISTAT 1991 e da PMI operanti in alcune attività di servizio strettamente collegate e funzionali allo sviluppo delle predette attività produttive. Le esatte indicazioni delle attività ammesse sono riportate nell’Allegato 1.
La definizione di PMI rilevante è quella contenuta nella comunicazione relativa alla "Disciplina Comunitaria degli Aiuti di Stato alle PMI" 96/C 213/04 del 23/07/96 e successive modifiche e/o integrazioni di cui al Reg. CE 70/2001 del 12.01.2001 della Commissione (Allegato 5)
Sono escluse dalle agevolazioni le imprese operanti nei seguenti settori e comparti:
Le imprese potenziali beneficiarie del contributo dovranno inoltre soddisfare i seguenti criteri di ammissibilità:
4) Obiettivi dell’intervento messo a bando
L’intervento mira a favorire l’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, incentivando l’acquisizione da parte delle PMI locali dei moderni servizi ICT utili a praticare canali informativi, promozionali e commerciali innovativi quali quelli della rete Internet, che permettono sia di penetrare nuovi segmenti di mercato a livello globale che di servire in maniera più efficace ed efficiente quelli già presidiati. L’incremento della pratica del commercio elettronico, in particolare, può aiutare le imprese a superare i deficit competitivi derivanti dalla loro collocazione in aree logisticamente ed economicamente svantaggiate, migliorando la loro performance sotto il profilo della qualità, dell’efficienza organizzativa e del contenimento dei costi.
5) Interventi ammissibili
I progetti ammessi a finanziamento debbono consistere in uno dei seguenti interventi:
6) Tipologia e misura del contributo
L’intervento finanziario consiste in un contributo a fondo perduto, in regime "de minimis", nella misura del 35% del costo dell’investimento ammissibile, fino ad un massimo di Euro 52.500,00.
L’entità del contributo erogato a titolo del bando in oggetto deve essere ricompresa nei limiti della normativa vigente in materia (Reg. CE 69/2001 del 12.01.2001), per cui l’importo complessivo degli aiuti de minimis erogati alla medesima impresa non deve superare l’importo di 100.000 Euro su un periodo di tre anni che viene calcolato in modo retroattivo a partire dalla presente domanda di contributo e fatto salvo il limite massimo di intervento del FESR così come disciplinato all'art. 29 del Regolamento CE n. 1260/99.
Il contributo pubblico erogato a titolo del bando in oggetto non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche previste da normative regionali, statali e comunitarie per i medesimi costi ammissibili.
7) Importo minimo e massimo dei progetti ammissibili al finanziamento
Saranno finanziabili progetti di importo minimo pari ad Euro 13.000,00 e di importo massimo pari ad Euro 150.000,00.
8) Spese ammissibili al finanziamento
Sono ammissibili al finanziamento le spese, al netto IVA, sostenute dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul B.U.R.M., relative alle seguenti tipologie di costo:
Sono comunque escluse dalle agevolazioni le spese relative ad imposte, tasse ed oneri contributi laddove non ricorrano le condizioni previste dalla norma n. 7 del Reg. (CE) n. 1685/2000.
L'hardware deve essere di nuova fabbricazione, conforme alle norme vigenti in materia di salute e di sicurezza degli ambienti di lavoro ed installato in insediamenti produttivi ove opera l'impresa istante.
Nel caso di investimenti realizzati in leasing l’aiuto all’utilizzatore è disciplinato dal Reg. CE n. 1685/2000 come segue:
Sono escluse dalle agevolazioni le seguenti spese:
(1) Le condizioni di controllo o di collegamento tra due imprese ricorrono:
Ai fini dell’applicazione dei nn. 1 e 2 del 1° comma si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta; non si computano i voti spettanti per conto di terzi.
Sono considerate collegate le società sulle quali un’altra società esercita un’influenza notevole. L’influenza si presume quando nell’assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in borsa";
9) Procedura di presentazione della domanda
La domanda relativa all’intervento oggetto del presente bando deve essere redatta in carta legale secondo il modello di cui all’Allegato A. Detta domanda deve essere corredata della seguente documentazione debitamente compilata in ogni parte:
Allegato A.1Notizie sull’impresa richiedente
Allegato A.2Descrizione progetto da realizzare
Allegato A.3Elenco dettagliato delle spese
Il modulo di domanda e tutta la documentazione allegata deve essere sottoscritta dal legale rappresentante ai sensi di quanto previsto dall’art. 38 del D.P.R. 445/00 e deve pervenire unicamente a mezzo raccomandata A/R o corriere, entro 60 gg. dalla pubblicazione del bando sul B.U.R.M., al seguente indirizzo:
Giunta Regione Marche
Servizio Industria e Artigianato
Ob. 2 - Intervento 1.3.2.B – Innovazione informatica
Via Tiziano 44
60125 ANCONA
La data di presentazione è stabilita dal timbro di spedizione apposto dal servizio postale o dal timbro di accettazione apposto dal corriere.
10) Valutazione dei progetti
Le domande di finanziamento pervenute saranno sottoposte ad un’istruttoria sotto il profilo dell’ammissibilità formale e sotto il profilo di merito tecnico ed economico da parte del Servizio Artigianato ed Industria.
Solo le istanze di finanziamento rispondenti ai requisiti di ricevibilità formale ed ai criteri di ammissibilità (in particolare punto 2 e 3 del bando) verranno sottoposte alla successiva fase di valutazione tecnico-economica, la quale verrà espletata utilizzando la griglia di valutazione riportata nell’Allegato 3.
La Regione si riserva comunque di richiedere ogni documento o chiarimento ritenuto necessario ai fini istruttori.
Il mancato invio della suddetta documentazione integrativa richiesta verrà automaticamente interpretato come rinuncia ai benefici da parte del soggetto richiedente.
Entro 120 giorni dalla scadenza del presente bando verranno compilate ed approvate con apposito Decreto del Dirigente Servizio Artigianato e Industria, due graduatorie finali di merito delle proposte ritenute ammissibili, una riguardante le domande relative a progetti localizzati in area obiettivo 2 e l'altra per le domande relative a progetti ubicati in zone in phasing out (sostegno transitorio). Entro i 20 giorni successivi sarà emanato dal Dirigente del Servizio apposito decreto di concessione dei contributi, debitamente pubblicato sul B.U.R.M.
Formale comunicazione della mancata concessione del contributo verrà inoltrata ai soggetti esclusi, precisando le ragioni del diniego.
11) Liquidazione dei benefici
Ad avvenuta esecutività del Decreto del Dirigente del Servizio di concessione del beneficio di cui al presente bando, il Servizio Industria e Artigianato provvede a darne formale comunicazione ai soggetti interessati.
Gli investimenti devono essere realizzati entro 8 mesi dalla data di ricezione della comunicazione di ammissione al contributo di cui al presente bando.
La data di inizio del progetto è quella dichiarata dal soggetto proponente nell'apposita scheda di descrizione del progetto (Allegato A2), salvo rettifiche dovutamente e prontamente comunicate al Servizio. Tale data deve essere comunque successiva alla data di pubblicazione del bando sul B.U.R.M.
La rendicontazione delle spese deve essere effettuata entro il 60° giorno successivo alla data di realizzazione degli investimenti.
Le spese devono essere fatturate ed interamente quietanzate entro la data di rendicontazione.
Su richiesta degli interessati potranno essere eccezionalmente concesse proroghe al termine stabilito per la rendicontazione, fino ad un massimo di 30 giorni, esclusivamente nel caso in cui tali richieste siano presentate prima della scadenza del termine e giustificate da cause indipendenti dalla volontà del beneficiario.
La liquidazione del contributo è subordinata all’acquisizione, agli atti del predetto Servizio, della seguente documentazione in originale:
In alternativa all'invio delle fatture originali può essere presentata una perizia giurata, a firma di un professionista abilitato in materia, attestante:
La perizia giurata rimane acquisita agli atti dell'Ufficio; al momento della sua presentazione viene accompagnata dagli originali delle fatture.
Il Servizio Industria e Artigianato provvede all'erogazione dei contributi entro 60 gg. dalla ricezione della documentazione di rendicontazione.
12) Variazioni investimenti
Lo svolgimento delle attività e degli interventi deve essere conforme al progetto originario ammesso ai benefici del presente bando. In caso di motivate e documentate variazioni di progetto, queste devono essere presentate, per l’approvazione, prima della scadenza dell’intervento alla Regione Marche.
E’ ammesso uno scostamento fino ad un massimo del 30% degli investimenti ammessi a contributo.
Il servizio esamina la proposta di variazione e la valuta positivamente solo nel caso in cui:
In nessun caso potrà essere assegnato un contributo aggiuntivo rispetto a quanto già concesso.
13) Revoche
La Regione può eseguire ispezioni atte ad accertare l’effettivo svolgimento del progetto di investimento disponendo la revoca dei benefici nei seguenti casi:
La revoca comporta la restituzione dei benefici eventualmente concessi, maggiorata dagli interessi legali.
14) Obblighi del destinatario
(2) L’attuale sistema informatico di monitoraggio degli interventi cofinanziati con il FESR prevede una registrazione trimestrale dello stato di avanzamento finanziario ed annuale per l’avanzamento fisico delle misure inserite nel DOC.U.P. Ob. 2 Marche.
15)Informazioni sul procedimento amministrativo
L'avvio del procedimento avviene il giorno successivo al termine di presentazione delle domande.
La durata del procedimento è determinata nelle seguente fasi:
Il responsabile di gestione della Misura 1.3 è il Dirigente pro-tempore dell’Ufficio dell’Area 4 "Sviluppo Economico" della Regione Marche.
Responsabile della Submisura 2 – intervento B) è il titolare pro-tempore della P.O. "Sviluppo della qualità e dell’innovazione nelle PMI", il quale è responsabile del procedimento amministrativo anche ai sensi della L. 241/90:
Spinaci Gianluca
Servizio Artigianato e Industria
Regione Marche
Tel. 071 8063615
Fax. 071 8063017
E-mail:gianluca.spinaci@regione.marche.it
Il referente dell'Autorità di Pagamento della misura è il Dirigente pro-tempore dell’Ufficio Artigianato del Servizio Artigianato e Industria della Regione Marche.
16) INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Si informa, ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 675/1996 che i dati personali ed aziendali forniti saranno trattati su supporti cartacei e/o informatici per il procedimento di concessione dei contributi relativi all'intervento oggetto del presente bando da parte della Regione Marche o dei soggetti pubblici o privati a ciò autorizzati.
I dati forniti potranno essere comunicati a soggetti privati o pubblici, previsti dalle norme di legge o di regolamento, quando la comunicazione risulti necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali.
ALLEGATO (3)
Criteri valutazione progetti
Il Servizio Industria e Artigianato valuterà le domande pervenute applicando i criteri di selezione sotto riportati. In caso di parità di punteggio, l’ordine di graduatoria delle istanze verrà determinato dall’applicazione dei criteri di priorità di cui al presente allegato.
Criteri di selezione
Criterio 1 - Fatturato export
Percentuale del fatturato a clienti esteri sul totale del fatturato, con riferimento all’ultimo bilancio approvato
(0,03 punti per ogni 1% di fatturato export, fino ad un massimo di 3 punti)
Criterio 2 - Dimensioni impresa
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Dimensioni impresa |
Punti |
|
Microimpresa |
4 |
|
Piccola impresa |
3 |
|
Media impresa |
2 |
All’impresa artigiana verrà riconosciuto un ulteriore punteggio pari a 1 punto.
Criterio 3 - Incremento di occupazione
|
Incremento di occupazione |
Punti |
|
Unità a tempo indeterminato full-time |
1 |
|
Unità a tempo indeterminato part-time (minimo 50% dell’orario pieno) |
0,5 |
Le assunzioni e/o trasformazioni (da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato) devono rispettare la medesima decorrenza delle spese ammissibili.
Criterio 4 - Tasso di crescita del fatturato (3) nel triennio precedente la presentazione della domanda
(media del rapporto del fatturato di ciascun anno sul precedente con normalizzazione dei punteggi).
In caso di imprese in attività da due anni il tasso di crescita si calcola sui fatturati del biennio.
In caso di nuove imprese il tasso di crescita del fatturato si calcola sulla base della media dei rapporti di fatturato normalizzato delle altre imprese richiedenti.
(3) Il fatturato deve essere riferito all'intero anno solare
Criteri di priorità
In caso di parità di punteggio verrà data priorità:
ALLEGATO ( 4 )
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI
(art. 46, d.p.r. 28 dicembre 2000, n.445)
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Il/la sottoscritto/a |
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nato a |
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prov |
|
il |
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residente a |
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prov |
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via e n. |
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legale rappresentante della ditta |
|
|||||
|
con sede in |
|
prov |
|
via e n. |
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sotto la propria responsabilità e a conoscenza delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del d.p.r. 28/12/2000, n.445 in caso di dichiarazioni mendaci (a)
D I C H I A R A
- di essere in attività, di non trovarsi in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata, scioglimento o liquidazione.
Letto, confermato e sottoscritto.
________________, lì ___________________
IL DICHIARANTE
(b) ____________________________
N.B. – Ai sensi dell’art.10 della legge 31 dicembre 1996, n.675, si informa che i dati dichiarati sul presente modello sono strettamente correlati al procedimento amministrativo per cui sono stati prodotti e, pertanto la loro mancata produzione impedisce l’avvio o la conclusione dello stesso. Gli stessi potranno essere utilizzati esclusivamente dall’amministrazione procedente e comunicati a quelle eventualmente coinvolte nel procedimento cui si riferiscono. Il titolare del trattamento, ai sensi di quanto disposto con d.g.r. 3172/1997 è il dirigente del servizio che acquisisce la presente dichiarazione. Presso lo stesso servizio potranno essere esercitati i diritti di cui all’art.13 della legge sopra richiamata.
(a) La dichiarazione può riguardare esclusivamente gli stati, qualità personali e fatti previsti dall’art.46 del d.p.r. 445/2000
(b) Firma per esteso e leggibile.
ALLEGATO (5)
DEFINIZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
ADOTTATA DALLA COMMISSIONE UE
COMUNICAZIONE N° 96/C 213/04 del 23/07/96
(richiamata nel Reg. CE 70/2001)
Ai fini della presente disciplina, le "PMI" sono definite conformemente alla raccomandazione concernente la definizione delle PMI adottata dalla Commissione il 3 aprile 1996. Secondo la definizione attualmente in vigore, i cui massimali relativi al fatturato e al totale dello stato patrimoniale possono essere sottoposti a revisione ogni quattro anni in base all’articolo 2 dell’allegato della raccomandazione, le PMI sono quelle imprese che presentano i seguenti requisiti:
|
TIPO |
N° DIPENDENTI (*) |
Deve essere soddisfatto almeno uno dei due sottoindicati criteri (fatturato annuo o totale stato patrimoniale) |
||
|
FATTURATO ANNUO (**) |
TOT. STATO PATRIMONIALE (***) |
|||
|
Microimpresa |
da 1 a 9 dipendenti |
Non superiore a 7 Mln di Euro |
Non superiore a 5 Mln di Euro |
|
|
Piccola impresa |
da 10 a 49 dipendenti |
Non superiore a 7 Mln di Euro |
Non superiore a 5 Mln di Euro |
|
|
Media impresa |
da 50 a 249 dipendenti |
Non superiore a 40 Mln di Euro |
Non superiore a 27 Mln di Euro |
|
e che sono in possesso del requisito dell’indipendenza quale definito in appresso.
Sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25% o più da una sola impresa oppure, congiuntamente da più imprese non conformi alle definizioni di PMI o di piccola impresa, secondo il caso. Questa soglia può essere superata nelle due fattispecie seguenti:
- se l’impresa è detenuta da società di investimenti pubblici, società di capitali di rischio o investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto, sull’impresa;
- se il capitale è disperso in modo tale che sia impossibile, determinare da chi è detenuto e se l’impresa dichiara di poter legittimamente presumere che non è detenuto per il 25% o più da una sola impresa, oppure, congiuntamente, da più imprese non conformi alle definizioni di PMI o di piccola impresa, secondo il caso.
Esempi:
|
Impresa richiedente |
Composizione capitale sociale |
Dimensione assunta impresa richiedente |
|
Piccola |
40% persone fisiche 34% medie imprese 26% grandi imprese |
Grande impresa |
|
Piccola |
60% persone fisiche 26% medie imprese 14% grandi imprese |
Media impresa |
|
Piccola |
60% persone fisiche 18% medie imprese 22% grandi imprese |
Media impresa |
|
Piccola |
70% persone fisiche 15% medie imprese 15% grandi imprese |
Media impresa |
I tre requisiti (numero massimo di dipendenti, fatturato o stato patrimoniale, indipendenza), sono cumulativi, nel senso che tutti e tre devono sussistere. Il requisito dell’indipendenza, secondo il quale il 25% o più del capitale della PMI non può essere detenuto da una grande impresa, è derivato dalla prassi seguita in molti Stati membri, dove tale quota è considerata come la soglia che può dar luogo al controllo. Per selezionare unicamente le imprese che effettivamente costituiscono delle PMI indipendenti, occorre eliminare le costruzioni giuridiche di PMI che formano un gruppo economico la cui potenza supera quella di una PMI. Ai fini del calcolo del numero massimo di dipendenti e della soglia finanziaria, è quindi necessario sommare i dati dell’impresa beneficiaria e di tutte le imprese di cui essa detenga direttamente o indirettamente il 25% o più del capitale o dei diritti di voto.
- Quando un'impresa alla data di chiusura del bilancio supera verso l’alto o verso il basso le soglie del numero di dipendenti o dei massimali finanziari specificati perde o acquisisce la qualifica di PMI , "media impresa", "piccola impresa", "microimpresa" solo se detta circostanza si ripete durante due esercizi consecutivi.
- Le soglie per il fatturato e per il totale di bilancio sono quelle dell’ultimo esercizio contabile approvato di dodici mesi. Nel caso di un’impresa di nuova creazione la cui contabilità non è stata ancora approvata, le soglie da applicare sono soggette ad una stima secondo buona fede eseguita nel corso dell’esercizio.
________________________________________
(*)Il numero dei dipendenti occupati è calcolato in unità di lavoro-anno (ULA) ed è pari al numero di dipendenti a tempo pieno durante un anno, conteggiando il lavoro a tempo parziale o il lavoro stagionale come frazioni di ULA. L’anno da prendere in considerazione è quello dell’ultimo esercizio contabile chiuso.
Esempio di calcolo occupati a tempo pieno
2 unità tempo pieno per 6 mesi = 1 ULA(1x2x6/12)
dove:
1 rappresenta il tempo pieno
2 corrisponde alle unità occupate
6/12 corrisponde al periodo di assunzione, 6 mesi su 12
esempio (2)
3 unità tempo pieno per 12 mesi + 2 unità tempo pieno per 4 mesi = 3,666ULA (1x3x12/12)+(1x 2x4/12)
Esempio di calcolo occupati a tempo parziale (part-time)
1 unità tempo parziale per 12 mesi = 0,5 ULA (0,5x1x12/12)
dove:
0,5 rappresenta il tempo parziale
2 corrisponde alle unità occupate
12/12 corrisponde al periodo di assunzione, 12 mesi su 12
esempio (2)
5 unità tempo parziale per 6 mesi = 1,25 ULA (0,5x5x6/12)
Esempio di calcolo occupati a tempo pieno e parziale
3 unità tempo pieno per 12 mesi + 2 unità tempo parziale per 6 mesi = 3,5 ULA (1x3x12/12)+(0,5x2x6/12)
(**) Per fatturato s’intende ai sensi dell’articolo 28 della quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio relativa ai conti annuali di taluni tipi di società (GU n. L 222 del 14/08/1978, pag.11), modificata da ultimo dalla direttiva 94/8/CE (GU n. L 82 del 25/03/1994, pag.33), l’importo netto del volume d’affari che comprende "gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi rientranti nelle attività ordinarie della società, diminuiti degli sconti concessi sulle vendite nonché dell’imposta sul valore aggiunto e delle altre imposte direttamente connesse con il volume d’affari".
(***) Il totale dello stato patrimoniale è il totale delle voci dell' "attivo" di cui all’art. 2424 del codice civile.